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Puntura di meduse? Ecco come intervenire

31/07/2020

Siete al mare, in un momento di relax ed ecco che arriva la medusa a guastarvi la giornata.

Niente panico, il primo consiglio è quello di uscire dall’acqua e mantenere la calma.

Le prime attenzioni vanno poste sugli effetti che può avere una puntura di medusa, perché in caso di allergia può condurre anche ad uno shock anafilattico. In questi casi è opportuno un trattamento specifico, consultando anche dagli esperti del pronto soccorso.

Le punture di medusa possono essere leggere o profonde e provocare sintomi diversi in base al soggetto colpito o alla velenosità della specie di medusa che vi ha attaccato. Per quel che riguarda le meduse che si trovano nel Mediterraneo, esse sono meno pericolose rispetto a quelle tropicali.

Il contatto con la medusa del mediterraneo in genere provoca un dolore bruciante e un’orticaria dolorosa, accompagnata da gonfiore, eritema, vescicole e bolle, ma dopo massimo un’ora la sensazione di bruciore si esaurisce e resta una sensazione di prurito.

Analisi della ferita
Una volta usciti dall’acqua, è bene controllare che non vi siano attaccate al corpo parti di medusa. In questo caso devono essere staccate e la zona colpita va lavata con acqua di mare. È preferibile coprire la parte infiammata, perché è sensibile alla luce del sole e tende a scurirsi, provocando delle cicatrici antiestetiche.

Rimozione dei tentacoli
Rimuovere i tentacoli è un’operazione delicata, che non va assolutamente fatta utilizzando una pinzetta, in quanto rischiate di lacerarli, facendo fuoriuscire le tossine.

Per toglierli nel modo giusto utilizzate un oggetto rigido e non tagliente come una tessera plastificata.

Prodotti

Utilizzate un gel astringente al cloruro di alluminio, che serve a lenire il prurito e a bloccare la diffusione delle tossine. Non sono indicate, invece, le creme al cortisone, perché per agire impiegano molto più tempo, mentre si ha bisogno di un rimedio immediato.

Una volta a casa si possono applicare degli impacchi di acqua e bicarbonato, il quale ha proprietà disinfettanti, oppure applicare sulla parte interessata un gel all’aloe vera o una pomata alla calendula.

Cosa non fare
È meglio evitare delle medicazioni con rimedi come aceto, succo di limone o ammoniaca, che potrebbero peggiorare il problema acuendo il dolore.

L’ammoniaca è inutile e può anche aggravare la situazione, dato che non contiene principi disattivanti della tossina delle meduse e potrebbe acuire l’infiammazione.

Non bisogna assolutamente grattarsi o utilizzare della sabbia da strofinare sulla ferita e non sciacquare la zona con acqua fredda dolce mentre i tentacoli sono ancora sulla pelle poiché potrebbe causare il rilascio di altro veleno.

Se hai qualche dubbio oppure vuoi semplicemente approfondire l’argomento, contattaci. Il nostro team di professionisti è a tua totale disposizione.

  • Jul 31, 2020
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